Resistente, leggera, isolante, economica, versatile, trasportabile… quanti sono i vantaggi della plastica? Innumerevoli, così come i settori in cui oggi viene adoperata e che l’hanno resa un materiale quasi insostituibile per l’industria moderna.

Un po’ di storia
Se la storia della plastica inizia nella seconda metà del XIX secolo, il grande boom nel suo utilizzo è molto più recente e coincide con quello economico ed industriale.
In Italia, la grande industria della plastica nasce negli stabilimenti Solvay di Rosignano Marittimo già nei primi anni del Novecento e si sviluppa, successivamente, attraverso importanti realtà come la SIR (Società Italiana Resine), la EniChem e, non ultimo, il Gruppo Montedison. Senza considerare il contributo dato alla ricerca: grazie a Giulio Natta, premio Nobel per la Chimica nel 1963, oggi è possibile usare il Polipropilene (PP), la tipologia di plastica più resistente ad agenti termici e chimici, oggi indispensabile per l’industria automobilistica e per quella alimentare.
La plastica, a partire dagli anni ’50, occupa in tutto il mondo uno spazio sempre maggiore nello sviluppo di processi tecnologici così come della vita quotidiana, ponendosi come alternativa economica e funzionale all’uso di metallo, acciaio, legno, rame, zinco e gomma naturale.
Negli anni successivi al dopoguerra, la plastica è sponsorizzata da industrie e media come uno stile di vita, indice di modernità, praticità e robustezza. Negli anni ‘70, la produzione è triplicata rispetto ai decenni precedenti, raggiungendo i 50 milioni di tonnellate: il quantitativo sufficiente a riempire per 140 volte l’Empire State Building. Attualmente, si stima che siano state prodotte oltre otto miliardi di tonnellate di diverse tipologie di plastica.
La plastica oggi
Grazie alla plastica è possibile vivere in case sicure e confortevoli, spostarci da un capo all’altro del pianeta e persino curare meglio la nostra salute: dai dispositivi medici ad uso quotidiano fino alla chirurgia moderna e passando per la ricerca scientifica, è sempre più difficile trovare innovazioni tecnologiche a cui la plastica non abbia apportato contributi significativi.
La nascita della plastica rappresenta indubbiamente un miracolo della chimica.
D’altro canto, la robustezza e l’indistruttibilità che l’hanno resa pressoché insostituibile sono diventati, nel tempo, il rovescio della medaglia in tema inquinamento e sostenibilità ambientale.
L’inquinamento da plastica è stato definito dall’ONU come il più pericoloso per il pianeta. Sotto la lente d’ingrandimento, troviamo al primo posto mari ed oceani: il solo inquinamento marino da plastica è responsabile, infatti, della morte di più di un milione tra specie animali ed uccelli marini. Attualmente, la plastica in mare raggiunge le 11 tonnellate all’anno e si prevede che queste cifre raddoppieranno entro il 2030. Le stime mondiali ci riportano numeri importanti: si parla di quasi 500 tonnellate di plastica prodotta ogni anni, di cui 300 diventeranno rifiuti.

Perché é importante riciclare la plastica?
Se la plastica è diventata un materiale indispensabile per la vita moderna, è necessario continuare ad utilizzarla senza, per questo, compromettere la salute del pianeta.
L’Italia si è classificata seconda tra tutti i paesi europei per il consumo della plastica, con quasi 6 milioni di tonnellate che, in media, corrispondono a quasi 100kg pro capite.
La produzione di plastica vergine, oltre a nutrire il fenomeno dell’inquinamento con la continua immissione di nuovo materiale, comporta anche l’immissione di diverse tonnellate di CO2 nell’atmosfera.
Per ridurre l’inquinamento da plastica e limitare l’emissione di gas nocivi al cambiamento climatico, la risposta attualmente più immediata e realizzabile è senza dubbio il riciclo della plastica, poiché ci aiuta a:
- Ridurre drasticamente le emissioni dirette di Co2;
- Contenere i costi per le aziende produttrici, in quanto la plastica riciclata costa meno rispetto alla plastica vergine;
- Limitare l’impiego di materie prime;
- Contenere la produzione di plastica vergine;
- Favorire l’economia circolare riducendo la quantità di materiale destinato allo smaltimento in discarica, con vantaggi economici e ambientali;
- Incentivare la ricerca scientifica e l’innovazione.
Il processo di riciclo della plastica, iniziato verso la fine degli anni ’80, grazie a tecniche di raffinazione sempre migliori oggi può offrire un materiale altamente performante senza comprometterne la qualità.
Riciclare plastica significa difendere natura ed ambiente; riciclare la plastica vuol dire non produrre più materia nuova; riciclare è il contrario di disperdere. Riciclare è risparmio di energia, di materie prime fossili, di denaro, ma soprattutto rappresenta il miglior compromesso tra continuare ad avvalersi dei vantaggi della plastica e la sostenibilità di cui il nostro pianeta ha tanto bisogno.
Eco Recupero persegue questi principi da sempre, qui puoi scoprire tutti i vantaggi delle nostre lavorazioni.